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Timo
Esistono diverse
varietà, tutte con un
aroma fortissimo. Le
principali e quelle
usate dai Romani sono:
Timo (Thymus vulgaris,
L.) - una
pianticella cespugliosa
con fusto legnoso,
fogliette piccole
grigioverdi e fiorellini
purpurei. E' una pianta
perenne e si coltiva
bene anche in vaso.
Però, in questo caso, e
consigliabile rinvasarlo
di tanto in tanto. Nei
nostri paesi lo si trova
anche allo stato
selvatico e questo ha
un'aroma molto
penetrante ed è senza
nessuna discussione
migliore di quello
coltivato. E' una delle
piante aromatiche
conosciute fin dai tempi
più antichi ed il suo
nome è greco. I Romani
lo apprezzavano molto.
Non vi sono difficoltà a
procurarselo.
Timo serpillo o
pepolino (Thymus
serpyllum, L.)
- E' una pianta
che striscia sul terreno
e lo tappezza con un
fitto manto. Quando la
si mette a dimora in una
buona posizione
soleggiata e asciutta,
forma un tappeto fitto e
compatto per cui viene
spesso usato anche in
forme di giardinaggio
come ad esempio nei
giardini rocciosi. Il
suo aroma è forte e
graditissimo.
Fonte: Eugenia Salza
Prina Ricotti “RICETTE
DELLA CUCINA ROMANA
A POMPEI e come
eseguirle” realizzato da
“L'ERMA” di
BRETSCHNEIDER.
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