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Last Page Update 01/12/2006

 

home > Siti storici > Stabia. Villa S. Marco

Stabia. Villa S. Marco


Pianta di Villa S.MarcoVilla S. Marco, denominata così da una cappella che sorgeva nei suoi pressi nella seconda metà del `700, si estende su una superficie di circa 6000 mq. considerando solo i settori attualmente scavati.
Situata nell'area nord-est del pianoro di Varano, fu esplorata e rilevata graficamente in età borbonica tra il 1750 e il 1754 e successivamente risepolta. Fu nuovamente scavata negli anni '50 gra­zie alla tenacia del preside Libero D'Orsi e rimessa definitivamente in luce.
Le strutture edilizie della villa risalgono ad un periodo compreso tra l'età augustea e l'età claudio-neroniana, con murature in opera reticolata, in opera vittata ed in opera mista.
Al momento dell'eruzione del 79 d.C. nella villa erano in corso lavori di re­stauro, dovuti ai danni causati dal terremoto del 62 d.C. ed ai movimenti tellurici che, successivi a questa data, precedettero l'eruzione.
Tali interventi di restauro si riconoscono nelle frequenti immorsature in opera laterizia, caratteristiche di quegli anni.
Assonometria di Villa S. MarcoLa villa, situata ai margini del tessuto ur­bano, può essere compresa nella categoria delle ville "urbane" residenziali, dove il paesaggio e la natura diventano ele­menti integranti delle strutture e ne con­dizionano lo sviluppo.
Questo nucleo di ambienti faceva parte dell'insieme di quelli gravitanti intorno al grande peristilio e situati sui bracci laterali dei porticati 20 e 3. Si tratta di tre diaetae (30-50-53), cui si accede attraverso tre gradini, alla cui base è visibile il mosaico più antico del primo peristilio, la cui parete viene sfondata per ricavare il vano-porta di accesso all'ambiente 30. Quest'ultimo, con pavimento a mosaico bianco delimitato da una sottile fascia nera, costituisce l'anticamera degli ambienti 50 e 53.
Le pareti sono splendidamente decorate in Quarto stile maturo, con zoccolo a fondo nero delimitato in alto da una cor­nice ad ovoli dorata e zona mediana rossa con specchiature chiare e bordi di tappeto delimitati da sottili candelabri dorati.
Le pareti sono animate da figurine di ele­vata qualità artistica, caratteristiche della pittura stabiana. Sullo zoccolo della pa­rete sud è una figura maschile incedente, con lancia nella mano destra e mantello rosso poggiato sulle spalle.

Ifigenia, donna con pissideSulla parete est è una fanciulla che regge tra le mani un vassoio, vestita con una lunga tunica rossa, sulla quale ha un leg­gero mantello verde azzurro.
Nella zona mediana, sulla parete sud, è la figura di Ifigenia, con tunica verde azzurra appuntata con una fibula sulla spalla destra e drappo panneggiato giallo ricadente dalla spalla sinistra, che regge il Palladio sulla spalla sinistra e una piccola fiaccola abbassata nella mano destra.
Perseo con la testa di MedusaSulla parete est è Perseo, che regge con la mano destra un gladio e con la sinistra sol­levata la testa tronca di Medusa. Sul brac­cio sinistro ha un velo verde azzurro, ai piedi sandali piumati.
Sulla parete nord fa da pendant ad Ifigenia una figura femminile, con in mano una pisside di cui solleva il coperchio. An­che la zona superiore, conservata solo parzialmente, è arricchita dalla presenza di personaggi: sulla parete est un amorino in ginocchio con in mano una pisside; Donna che suona la cetrasulla parete sud una graziosa figurina femminile con cetra vestita unicamente con un velo che appoggiato sulla spalla destra le scende lungo il corpo coprendo le gambe e lasciando il dorso scoperto. Seduta di spalle, sulla parete nord, un'altra figura femminile con tunica verde smeraldo e mantello verde azzurro di cui resta solo imbraccio e parte del corpo. Anche il soffitto era riccamente decorato: un ottagono irregolare dai lati concavi, bordati da una sottile ghirlanda, racchiude una figura alata, forse una Vittoria, con in mano una palma.

Cenni bibliografici: Aa. Vv.,
La Villa San Marco a Stabia,
Napoli 1999, in particolare H.Eristov,
Le pitture del Quarto stile, 3. Quartier de la piscine,
pp. 2310-12

Fonte:
SOPRINTENDENZA ARCH EOLOGICA DI POMPEI
Antiquarium di Boscoreale 12 marzo-30 maggio 2004
 

 

L'Intervista

Marco Carli
proprietario del
Ristorante
"Il Principe" in Pompei

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