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La
necropoli si sviluppa ai
lati della strada che da
Neapolis conduceva a
Nuceria e che si
incrociava con la via
che attraversava il
settore orientale della
città di Pompeii ed
usciva dalla porta della
cinta urbica chiamata,
molto probabilmente già
in antico, Porta Nocera.
Lungo la strada, fino
all'anfiteatro ed anche
oltre, sorgevano i
monumenti funerari delle
varie famiglie pompeiane
che qui, come nelle
altre necropoli di Porta
Ercolano, di Porta
Vesuvio, di Porta Nola,
di Porta Stabia e di
Porta Sarno, mostravano
ai passanti le glorie e
il censo degli esponenti
principali della classe
politica della città ma
anche il ricordo,
conservato in una lapide
o in un anonimo cippo,
di semplici cittadini.
I monumenti funerari, a
podio con altare, ad
edicola, ad arco, a
mausoleo circolare, a
facciata con nicchie con
busti-ritratto, a
emiciclo con terrazza, a
sedile semicircolare (schola),
a semplice recinto,
ospitavano le spoglie
dei defunti, in genere
sottoposte al rito della
cremazione e conservate
in urne di vario
materiale (vetro,
terracotta ma anche il
prezioso alabastro),
sepolte direttamente nel
terreno o sistemate in
piccoli loculi o in
ambienti sotterranei
costruiti al di sotto o
dentro altri monumenti.
Non
solo i monumenti avevano
la funzione di esaltare
o attribuire prestigio
ai personaggi e alle
famiglie rappresentate
nelle necropoli: la
stessa funzione era
svolta, in modo
particolare, dalle
sculture che decoravano
le tombe e che
riproducevano, più o
meno fedelmente, le
fattezze dei
protagonisti dell'élite
pompeiana.
Le sculture funerarie
sono in genere statue
che raffigurano quelle
maschili un togato,
quelle femminili una
donna tutta avvolta nel
mantello che le copre
anche il capo. In un
caso invece il defunto è
ricordato con una statua
raffigurante un
soldato, vestito con
corta tunica, corazza e
mantello.
Le
statue rinvenute nella
necropoli di Porta
Nocera sono piuttosto
numerose e molte di esse
sono conservate in sito.
Nel monumento funerario
23 OS sono tre statue in
tufo, due maschili di
togato ed una femminile
con tunica, mantello e
fiaccola nella destra;
nel monumento 13 OS sono
invece una statua di
donna, con tunica e
mantello, una statua di
uomo togato, e al centro
il giovane soldato che
indossa la corazza ed è
armato di pugnale
sostenuto da una
bandoliera; due statue
raffiguranti due
personaggi seduti, un
uomo ed una donna, sono
invece nel monumento 9
0S; una statua
femminile, di dimensioni
superiori al vero, è
stata rinvenuta tra la
tomba 4 EN e la tomba 6
EN; un'altra, femminile,
acefala, si rinvenne tra
la tomba 10 EN e la
tomba 12 EN.
Altre
statue, rinvenute
durante lo scavo della
necropoli e non sempre
attribuibili con
sicurezza ad un preciso
monumento, sono
conservate nello spazio
prospiciente Porta
Nocera: tra di esse, una
statua acefala di uomo
togato, una statua
femminile con tunica e
mantello, una statua di
uomo togato, pertinenti
probabilmente
all'edicola che coronava
la tomba 34 a EN; una
statua femminile, una
maschile ed una di
bambino, in calcare,
forse pertinenti alla
tomba 27 OS.
Altri tre esemplari, due
statue femminili ed una
maschile, vennero alla
luce presso alcuni
monumenti funerari
rinvenuti durante i
lavori di costruzione di
un edificio pertinente
alla Prelatura di Pompei
e sono conservati nel
Santuario della Madonna
del Rosario.
Proviene invece
probabilmente dalla
necropoli di Porta
Ercolano la statua di
uomo togato esposta a
Boscoreale, nell'ambito
di questa manifestazione
espositiva.
Cenni bibliografici:
A. d'Ambrosio, S.De
Caro,
Un impegno per Pompei.
Fotopiano e
documentazione della
necropoli di Porta
Nocera, Milano 1983
Per le statue:
R.Bonifacio,
Ritratti romani da
Pompei, Roma 1997, pp.
57- 61, nn. 15-29
Fonte:
SOPRINTENDENZA ARCH
EOLOGICA DI POMPEI
Antiquarium di
Boscoreale 12 marzo-30
maggio 2004
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