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Last Page Update 11/05/2006

 

Ercolano: Casa del Colonnato tuscanico
La Casa del Colonnato tuscanico sorgi a ridosso di importanti complessi pubblici solo in parte scavati a cielo aperti nel quadrante della città posto all'incrocio fra il decumano massimo e il cardi III superiore: la Basilica Noniana, la Sedf degli Augustali e l'Augusteum. La decorazione parietale di tali edifici era dominata dalla figura di Ercole, il fondatore mitico della città. Nella decorazione parietale dell'ambiente n. 3 di quesù dimora, attribuita su base stilistica al Tardo Terzo Stile, si può cogliere un significativo e intenzionale riflesso dei grandi programmi figurativi che caratterizzavano gli edifici pubblici della città. Sulla parete di fondo (tratto est) e su quella orientale dell'ambiente si conservano infatti 3 quadretti collocati fra la zona mediana e la zona superiore; è probabile che altrettanti quadretti si trovassero sulla parete occidentale e sul tratto ovest di quella di fondo.


Nel quadretto sulla parete di fondo, meglio conservato, è rappresentata la scena del sacrificio di un toro alla presenza di 3 figure maschili, stanti e in nudità eroica: a sinistra Ercole, di profilo verso destra, la clava e la leonté sul braccio destro piegato, con il braccio sinistro proteso sembra accompagnare l'animale che la seconda figura, di prospetto, afferra per un corno, per dirigerlo verso l'altare; su quest'ultimo la terza figura, con la clamide sulla spalla sinistra, protende una patera per la libagione. Secondo studi recenti in questa scena sarebbe raffigurata la fondazione del culto di Ercole all'Ara Massima nel Foro Boario di Roma, ove l'immagine del rito di fondazione di un culto della preistoria mitica di Roma avrebbe suggerito agli osservatori il riferimento al rito di fondazione di Ercolano da parte di Ercole. E' possibile che gli altri due lacunosi quadretti fossero pertinenti al medesimo episodio del mito e contenessero gli antefatti della scena di sacrificio, ossia il riposo di Ercole, giunto nel regno di Evandro, l'arrivo dei messi di quest'ultimo e l'incontro fra Ercole ed Evandro.

Fonte
Soprintendenza Archeologica di Pompei

 

L'Intervista

Marco Carli
proprietario del
Ristorante
"Il Principe" in Pompei

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