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Cassata di Oplontis
Ingredienti per 15-20
persone
Non esiste una ricetta
di tale dolce ed esso è
stato ricostruito in
base ad un affresco che
appunto si trova in uno
dei triclini della villa
di Oplontis; ma ci si è
basati a quelli che
erano i dettami della
pasticceria antica ed
alla similitudine con il
tradizionale dolce
siciliano.
Ricotta 1 kg e 1/2
Noci sgusciate e
spellate gr 100
Miele gr 500
Datteri 10
Albicocche secche gr 150
Farina di mandorle gr
150
Prugne secche gr 150
colore rosso da
pasticceria in polvere
Uva sultanina gr 100
Queste sono le dosi per
una teglia di 30 cm di
diametro e 5 cm di
altezza. Come prima cosa
preparare la frutta
secca tagliandola a
dadini. Tenere da parte
i frutti più belli ed i
datteri per la
decorazione. Fare
cuocere nel miele le
noci ed i pinoli fino a
che non siano
caramellizzati e rompere
a pezzetti questo
croccante. Poi prendere
la ricotta e passarla al
setaccio. Riservarne un
centinaio di grammi
scarso per la
decorazione della parte
superiore che deve
essere bianchissima, e
mischiare il resto con
il miele, mettendolo a
poco per volta fino a
che, assaggiandolo, non
si trovi la ricotta
parecchio dolce, più o
meno a livello di quella
della cassata siciliana.
La crema deve essere
lavorata moltissimo
perché deve diventare
estremamente liscia,
morbida e leggera. A
questo punto le si
aggiungono i dadini di
frutta, le noci ed i
pinoli caramellizzati.
Presa la farina di
mandorle, la si impasta
col miele ed il color
rosso di pasticceria in
modo da ottenere un
marzapane rosso vivo.
Poi si fodera una teglia
con carta che si unge
con olio nella parte
interna in modo che, una
volta sformato il dolce,
la carta possa staccarsi
bene e lasciare la
superficie ben liscia.
Stendere col mattarello
il marzapane in modo da
avere una striscia con
cui foderare i fianchi
della teglia e spingerla
bene contro la carta
unta di olio. Riempire
adesso il vuoto con la
crema di ricotta e
lasciare il dolce almeno
un giorno a consolidarsi
nella parte più fredda
del frigorifero, (ma non
nel congelatore).
Sformare la cassata sul
vassoio tondo di
servizio, staccare
delicatamente la carta
punta d'olio sia dalla
striscia di marzapane
che dalla parte
superiore, coprire
questa con un velo di
ricotta che sarà bene
passare al setaccio e
lavorare un po' perché
oltre che bianca risulti
anche molto liscia.
Infine decorare il dolce
con la frutta che si era
messa da parte, imitando
il più possibile il
dolce che si vede
nell'affresco di
Oplontis.
Fonte: Eugenia Salza
Prina Ricotti “RICETTE
DELLA CUCINA ROMANA
A POMPEI e come
eseguirle” realizzato da
“L'ERMA” di
BRETSCHNEIDER. |