:: home :: chi siamo  :: contatti  [English] [Español] [Français] [Deutsch] [漢語] [日本語]

menu

:: Arte
:: Religione
:: Lusso
:: Moda
:: Gastronomia
:: Lavoro
  :: Itinerari
  :: Siti
  :: Ricette Antiche
  :: Vini
  :: Hotels
Last Page Update 11/05/2006

 

Arte nell'antica Pompei: la natura morta
Boscoreale Villa di Popidio Florio, natura morta con cesto di frutta"Natura morta" è un genere pittorico particolare della pittura antica, così denominato da noi moderni per la grande affinità che presenta con le cosiddette nature morte della pittura europea a partire dal XVI secolo (Still-leben, Still-life, natura morta).
La descrizione di tale genere è riportata nella stessa letteratura antica, che segnala l'abilità e la fama di alcuni pittori e artigiani di età ellenistica (Peiraikos, Kallikles, Kalates, Antiphilos) nel riprodurre soggetti particolari (uccelli, pesci, selvaggina, frutta e altri alimenti in abbinamento a suppellettili varie), resi spesso con tale sorprendente verosimiglianza e vivace naturalezza da essere considerati degni di menzione tra i capolavori dell'antichità, sebbene opere di maestri del pennello celebri per pitture di categoria inferiore (Plinio, Naturalis Historia, XXXV, 112 e 114). Il genere pittorico delle nature morte,
che per le sue peculiari caratteristiche si differenzia da altri generi minori della pittura antica (paesaggi, marine, rappresentazioni di animali, sfondi architettonici, raffigurazioni di oggetti del rituale funebre o di arnesi di uso comune, pitture di larario ecc.), trova larga testimonianza nella decorazione parietale campana.
La spiegazione della sua origine è fatta risalire ai dipinti di xenia, che a loro volta ricordavano una più antica tradizione delle abitazioni greche, tramandataci da Vitruvio (De Architectura VI 7, 4) che consisteva in doni di cibi freschi offerti dal padrone di casa all'ospite, secondo una caratteristica usanza di ospitalità che prevedeva una sfera di autonomia domestica dell'ospite.

Pompei, Casa del criptoportico, Quadretto a sportelli con galloLe più importanti testimonianze di nature morte nella pittura antica, e romana in particolare, sono ampiamente documentate sulle pareti di Pompei ed Ercolano, e sono inserite nei sistemi decorativi del Secondo e del Quarto Stile pittorico.
Nel Secondo Stile le nature morte sono : raffigurate come quadretti dipinti su tavola, contenuti in cornici con sportelli : che ne consentivano la chiusura e posati su mensole, proprio come dipinti a sé stanti. Degli originali (pinakes), da cui deriva la tradizione pittorica, non conserviamo alcun esemplare, sebbene la loro raffigurazione minuziosa, resa dai particolari dipinti (sportellini, chiodi, cordicelle), ci fornisce l'immagine del modello originariamente inserito nella, sintassi della decorazione parietale. Celebri esempi di quadretti in cornice a sportelli sono quelli provenienti dalla Casa del Criptoportico e dalla Casa delle Vestali a Pompei. Si tratta di raffigurazioni, anche di grande formato, come le famose nature morte dai Praedia di Giulia Felice, composte esclusivamente di cibi, frutta, prodotti della terra e prodotti del mare, alternate a raffigurazioni in cui sono presenti arnesi, oggetti dél vivere quotidiano, animali vivi. Per quanto riguarda la composizione, i soggetti raffigurati sono presentati in ordine libero posti generalmente su due piani, di cui uno costituito da un gradino, un piccolo podio, una nicchia o un davanzale.
I cibi raffigurati seguono in genere una disposizione per contrasto, alcuni raggruppati in recipienti, di vetro o di metallo, o in canestri di giunco, cui fa da contrappunto una disposizione libera dePompei, Praedia di Giulia Felice – Parete affrescata con nature mortei singoli alimenti (frutta, uova, pane, pesci, frutti di mare ecc.), o degli animali vivi rappresentati, tra cui figura al primo posto il gallo, colto nelle varie pose caratteristiche (libero, legato o rannicchiato al suolo).
Con l'inserimento sempre più serrato e subordinato nel sistema della decorazione prospettica degli stili successivi, il motivo della natura morta subisce alcuni adattamenti: un ridimensionamento delle misure dei quadretti, un'approssimazione nella resa artistica, un declassamento a semplice elemento decorativo nel più articolato impianto scenografico della parete.
Nel Quarto Stile pittorico i quadretti di natura morta non sono più provvisti di cornice e sportelli, le dimensioni son
o ridotte, vengono inseriti in registri di importanza secondaria, come zoccolature, costruzioni prospettiche, o semplici elementi dell'impianto decorativo di supporto.
Nell'ultima fase del Quarto Stile si riduce anche l'attenzione alla tridimensionalità cPompei, Praedia di Giulia Felice, natura morta con uova e uccellihe caratterizzava precedentemente il genere, con conseguente pronunciata approssimazione nella definizione ambientale della rappresentazione.
 

  


 

Fonte
Soprintendenza Archeologica di Pompei

 

L'Intervista

Marco Carli
proprietario del
Ristorante
"Il Principe" in Pompei

 © 2006 -2007 Pompeii-Restaurant.com - Un progetto di Marco e Pina Carli - Ristorante Il Principe ristorante a Pompei.
web marketing