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ALICA
L'alica era il prodotto
di uno dei primi grani
che furono coltivati
nell'antichità: il farro
o spelta (Triticum
dicoccum, Schrk.). Si
tratta di un grano duro,
del tipo che si chiama
anche vestito, perche e
molto difficile separare
dalla buccia il suo
chicco. Per riuscirci i
Romani lo torrefacevano
e poi lo pestavano a
lungo in mortai di legno
con pestelli foderati di
ferro. Tale lavoro era
talmente ingrato che
veniva dato come compito
e punizione a quegli
schiavi incatenati, che
si erano macchiati delle
peggiori malefatte. Da
esso si ricavava il
farro, 1'alica una
specie di semolino il
quale era molto pregiato
e di cui esistevano tre
qualita distinte in base
alla diversa dimensione
del prodotto: migliore
era quella piu fine. L'alica
piu pregiata veniva poi
sbiancata strofinandola
con una speciale
argilla, evidentemente
solforosa, tratta da una
collina detta Leucogea,
situata tra Pozzuoli e
Napoli. Con 1'alica si
facevano polente, creme
e ripieni; ma la si
usava anche per le
tractae, quel tipo di
gallette sottili che si
facevano seccare al sole
o si cuocevano al forno
e venivano usate in
cucina. Oggi bisogna
sostituire 1'alica con
il semolino di grano
duro.
Fonte: Eugenia Salza
Prina Ricotti “RICETTE
DELLA CUCINA ROMANA
A POMPEI e come
eseguirle” realizzato da
“L'ERMA” di
BRETSCHNEIDER.
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